All'inizio degli anni ottanta, un gruppo di studiosi di letteratura e teatro catanesi intraprese la ricerca di materiale documentario che consentisse, su basi rigorosamente scientifiche, di ricostruire l'itinerario artistico che condusse, nei primi decenni del secolo ventesimo, le compagnie siciliane, capitanate da Giovanni Grasso senior e junior, Angelo Musco, Tommaso Marcellini, Mimì Aguglia, etc., sui palcoscenici di tutto il mondo - dalle Americhe del nord e del sud alla lontana Russia prerivoluzionaria, dalla moderna Inghilterra alla raffinata Francia - riscuotendo ovunque - malgrado la loro recitazione si avvalesse solo ed esclusivamente del dialetto - notevole successo di cririca e di pubblico.

Il repertorio che tali compagnie portavano in giro per il mondo, annoverò, grazie all'opera di coinvolgimento di Nino Martoglio, assieme ad autori mionori e minimi, scrittori di notevole statura quali Luigi Capuana, Giovanni Verga, Federico De Roberto, Luigi Pirandello, Pier Maria Rosso di San Secondo, etc.

Il materiale reperito venne, nel dicembre del 1982, in occasione dell'inaugurazione del X Convegno di studi pirandelliani organizzato dal Centro Nazionale di Studi pirandelliani di Agrigento, ordinato in una grandiosa mostra dal titolo: "Sicilia Dialetto e Teatro: Materiali per una Storia del Teatro Siciliano" allestita in collaborazione con la Facoltà di Lettere dell'Università di Catania, con l'Istituto Universitario di Magistero di Catania, con il Comune e l'Amministrazione Provinciale di Catania, con l'Ente Provinciale per il Turismo e con il Teatro Stabile di Catania e con lo stesso Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, nei locali dell'ex Monastero dei Benedettini oggi sede della Facoltà di Lettere dell'Università di Catania.

La Mostra era corredata di un catalogo curato, come la Mostra, da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla, riccamente illustrato, di pp. 264+XCII, di cui nel 1985 è stata stampata la seconda edizione aggiornata. Al catalogo, edito dal Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, è stato assegnato il "Premio della critica teatrale 1984".

La visione unitaria del materiale raccolto che, proveniente da fondi disparati e diversi, nella unità acquistava maggiore intelligibilità e valore documentario e scientifico, fece nascere nei promotori dell'iniziativa l'idea di dare vita ad una struttura stabile che consentisse di mantenere unito il materiale raccolto e quello che nel frattempo si andava rinvenendo onde consentire lo studio organi co ed anche la fruizione da parte del maggior numero possibile di studiosi, appassionati e cittadini in genere.

Si pensò allora di realizzare una fondazione denominata Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano che venne costituita con atto rogato in notar Francesco Attaguile di Catania in data 2 marzo 1984.

Soci fondatori alcuni degli studiosi che avevano dato vita all'iniziativa ed alcuni appassionati di teatro (Gianni Salvia, Sarah Zappulla Muscarà, Enzo Zappulla, Mirella Maugeri Salerno) e gli eredi di alcuni tra i più prestigiosi protagonisti dello Spettacolo Siciliano - quali Virginia Balistrieri, Vitaliani Brancati, Gaetano Emanuel Calì, Antonello Gandolfo, Giovanni Grasso senior e junior, Angelo Musco, senior e junior, Giuseppe Macrì, Turi Pandolfini, Giuseppe Patanè, Ugo Saitta, etc. - che donarono alla fondazione, perché ne costituisse il patrimonio, il materiale documentario contenuto negli archivi dei loro insigni dante causa.

La fondazione, che non persegue fini di lucro, ha i seguenti scopi (art. 2 della Statuto):

  1. reperimento, custodia, conservazione e pubblica fruizione in un museo-achivio di materiale storico e documentario in qualunque modo relativo alle forme, alle vicende, alle risonanze della elaborazione dello spettacolo siciliano;
  2. la ricerca, lo studio, la valorizzazione e la diffusione attraverso i canali più opportuni e i mezzi più idonei, dei prodotti dello spettacolo.

L'Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano per la propria attività editoriale e di promozione attraverso l'organizzazione di seminari, convegni, festival, l'allestimento di mostre, etc. si avvale della collaborazione dell'Asociazione Culturale "la Cantinella ".


Seduta inaugurale del Convegno "Pirandello dialettale".

Convegno "Pirandello dialettale" - Il tavolo dei relatori.

Convegno "Pirandello dialettale" - Una sezione della mostra prima dell'inaugurazione.

La sala della Biblioteca Vaccarini durante una sessione del X Convegno di studi pirandelliani.